Bilancio di Previsione 2011

Posted marzo 24th, 2011 in Consiglio Comunale by daniele

 

Il Partito Italia dei Valori – sede di Velletri, si auspica che per quanto riguarda l’esame del bilancio di previsione per l’esercizio 2011 e il bilancio pluriennale 2011/2013 ci venga chiesto una forma di collabrorazione, affinchè tutte le forze politiche di maggioranza possano apportare se necessario eventuali correttivi costruttivi. Elemento fondante di quanto sopra, è quello di mettere in atto un Tavolo di Maggioranza (tra l’altro già istituito) ma che a tutt’oggi non si è dato corso.       

Velletri 24-03-2011

PROGRAMMA POLITICO

Posted marzo 24th, 2011 in POLITICA by daniele

 

a) LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE:
-Miglioramento della Legge 30, garantendo reddito e riqualificazione nei periodi di non occupazione e prevedendo agevolazioni fiscali per i lavoratori precari
-Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro
-Controlli effettivi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e rigore nell’applicazione delle sanzioni

b) SICUREZZA PUBBLICA:
-Rimpatrio immediato ed effettivo degli immigrati clandestini e obbligo, per quelli condannati, di scontare le pene nei Paesi di origine.
-Più Polizia nelle strade e più video sorveglianza nel territorio
-Inasprimento delle pene per i reati contro i minori e contro le donne

c) LEGALITA’:
-Reintroduzione del reato di falso in bilancio
-Eliminazione del conflitto di interessi di ogni tipo e ad ogni livello
-Pene certe e processi penali e civili più rapidi (possibilità di applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio e sospensione della prescrizione dopo il rinvio a giudizio).

d) ECONOMIA:
-Meno burocrazia per le imprese e detassazione degli investimenti in ricerca
-Liberalizzazione dei servizi pubblici
-Diminuzione del carico fiscale sulle imprese.

e) INFORMAZIONE:
-Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea.
-Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria
-Fuori la politica dalla Rai

f) SALUTE:
-Nomine e incarichi nelle Asl e negli ospedali secondo criteri di competenza e professionalità valutati da organi indipendenti
-Realizzazione di strutture mediche di eccellenza su tutto il territorio nazionale
-Maggiori finanziamenti alla ricerca medica.

g) POLITICA:
-Incandidabilità al Parlamento per i condannati con sentenza passata in giudicato
-Restituzione agli elettori della scelta dei candidati
-Riduzione del numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari e consiglieri comunali provinciale e regionali)

h) FAMIGLIA E DIRITTI DELLE PERSONE:
-Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto
-Agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie
-Diffusione capillare di asili e asili nido con orari di apertura identici a quelli di lavoro e creazione di un sistema di tutele per le lavoratrici madri

i) SCUOLA ED UNIVERSITA’:
-Integrazione Università/Imprese su progetti di ricerca e innovazione
-Diffusione delle nuove tecnologie informatiche (Wi Max) e loro insegnamento a partire dalle scuole elementari
-Insegnamento di elementi di lingua inglese a partire dagli asili

l) LOTTA AGLI SPRECHI E FUNZIONE PUBBLICA:
-Obbligo di gestione unificata dei servizi generali nei comuni con meno di 5000 abitanti
-Riduzione di almeno il 50% del numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli Enti Locali
-Abolizione delle Provincie nelle aree Metropolitane e abolizione delle Comunità montane

m) AMBIENTE E QUALITA’ DELLA VITA:
-Sviluppo energie rinnovabili (finanziamento auto elettriche, pannelli solari, centrali elettriche e autonome)
-Incentivazione del trasporto pubblico
-Realizzazione nelle realtà inadempienti di un ciclo di rifiuti basato su raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento ecocompatibile.

Zona Artigianale

Posted marzo 22nd, 2011 in Consiglio Comunale by daniele

Viene Approvato e Varato dal Consiglio Comunale il (PIP) Piani per insediamenti produttivi (Previo finanziamento delle Opere di Urbanizzazione Primaria da Parte della Regione Lazio).  

- La legge n. 865/71, all’art. 27, insediamenti produttivi (PIP), consentono ai comuni di acquisire aree per insediamenti di carattere industriale, artigianale, commerciale e turistico nell’ambito delle zone destinate, dai piani regolatori generali (PRG).

 - L’art. 26 del D.Lgs. 112/98 demanda alle regioni di disciplinare “con proprie leggi, le aree industriali e le aree ecologicamente attrezzate, dotate delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente.

Le medesime leggi disciplinano altresì le forme di gestione unitaria delle infrastrutture e dei servizi delle aree ecologicamente attrezzate da parte dei soggetti pubblici o privati … nonché le modalità di acquisizione dei terreni compresi nelle aree industriali, ove necessario anche mediante espropriazione”. Tali aree devono essere individuate “scegliendole prioritariamente tra le aree, zone o nuclei già esistenti, anche se totalmente o parzialmente dismessi. Al procedimento di individuazione partecipano gli enti locali interessati” – L’art. 2 del DPR 447/98, modificato ed integrato dal DPR 440/00, dispone che “la individuazione delle aree da destinare all’insediamento di impianti produttivi, in conformità alle tipologie generali e ai criteri determinati dalle regioni … è effettuata dai comuni, salvaguardando le eventuali prescrizioni dei piani territoriali sovracomunali”. Qualora tale individuazione sia in contrasto con le previsioni degli strumenti urbanistici comunali vigenti, la variante è approvata, in base alle procedure individuate con legge regionale, ai sensi dell’articolo 25, della legge n. 47/85. Il provvedimento, che il comune è tenuto a trasmettere immediatamente alla regione e alla provincia, ai fini della adozione dei provvedimenti di rispettiva competenza, è subordinato alla preventiva intesa con le altre amministrazioni eventualmente competenti. Tale intesa va assunta in sede di conferenza di servizi, convocata dal sindaco del comune interessato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 14 della legge n. 241/90, e successive modifiche ed integrazioni. In sede di individuazione delle aree da destinare all’insediamento di impianti produttivi, il consiglio comunale può subordinare l’effettuazione degli interventi alla redazione di un piano per gli insediamenti produttivi ai sensi dell’articolo 27 della legge n. 865/71. Nel caso in cui il piano non sia richiesto resta ferma la necessità dell’esistenza delle opere di urbanizzazione o di apposita convenzione con le amministrazioni competenti al fine di procedere alla realizzazione delle medesime contemporaneamente alla realizzazione delle opere. In tal caso, la realizzazione degli impianti è subordinata alla puntuale osservanza dei tempi e delle modalità indicati nella convenzione. Da quanto suddetto deriva che i piani per insediamenti produttivi (PIP) sono strumenti urbanistici di attuazione la cui formazione non è obbligatoria. Tali piani possono essere adottati soltanto dai comuni muniti di strumento urbanistico generale perché devono comprendere aree inserite da tale strumento nella zona omogenea destinata ad insediamenti produttivi (zona D). Essi non possono derogare alle destinazioni funzionali, ma possono assumere valore di variante allo strumento urbanistico in relazione alle localizzazioni delle opere di pubblico interesse ed alle previsioni relative alle caratteristiche edilizie delle costruzioni da realizzarsi (distanze, altezze, ecc.). Decorsi cinque anni senza l’approvazione di un piano attuativo, si verifica la decadenza dei vincoli di inedificabilità e a contenuto espropriativo. La durata quinquennale dei vincoli non decorre dall’adozione del piano (che comporta solo l’applicazione delle misure di salvaguardia) bensì dall’approvazione definitiva di esso(*). L’edificabilità delle aree non più vincolate è ammessa soltanto entro i limiti previsti dalla normativa vigente per l’attività edilizia nei comuni sprovvisti degli strumenti urbanistici generali: normativa attualmente individuata nell’art. 4(**), ultimo comma, della legge n. 10/77, che consente la facoltà di edificare soltanto fuori dal perimetro dei centri abitati e nel limitato rapporto plano-volumetrico di 0,03 m3/m2.

La decadenza dei vincoli urbanistici, per effetto del decorso del termine quinquennale di cui all’art. 2 della legge n. 1187/68, comporta per il comune l’obbligo di provvedere alla integrazione della disciplina pianificatoria nelle parti decadute. Il comune ha la possibilità di riproporre il vincolo decaduto, anche attraverso il ricorso alla procedura della variante al piano regolatore generale avendo cura di: – fornire un’adeguata motivazione in merito alla sussistenza del pubblico interesse alla reiterazione del vincolo; – procedere ad una approfondita valutazione delle ipotesi alternative per la composizione degli interessi di conflitto. b) Variante art. 5 DPR 447/98 – L’art. 5 del DPR 447/98, modificato ed integrato dal DPR 440/00, stabilisce che “qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico, o comunque richieda una sua variazione, il responsabile del procedimento rigetta l’istanza”. Tuttavia, allorché il progetto sia conforme alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro ma lo strumento urbanistico non individui aree destinate all’insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato, il responsabile del procedimento può, motivatamente, convocare una conferenza di servizi, disciplinata dall’articolo 14 della legge n. 241/90, e successive modifiche ed integrazioni, per le conseguenti decisioni, dandone contestualmente pubblico avviso.

Da quanto su esposto segue che: La decadenza dei vincoli urbanistici, per effetto del decorso del termine quinquennale non fa venir meno la zona omogenea destinata, dal piano regolatore generale, ad insediamenti produttivi (zona D). Non è, quindi, possibile applicare l’art. 5 del DPR 447/98 poiché, fermo restando la conformità del progetto alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro, lo strumento urbanistico individua aree destinate all’insediamento di impianti produttivi. A meno che dette aree siano insufficienti in relazione al progetto presentato. Come conseguenza di ciò il comune può seguire una dei seguenti percorsi: – reiterazione motivata dei vincoli decaduti, con contestuale avvio dell’azione risarcitoria nei confronti dei proprietari, disposta con la rinnovazione dei procedimenti di approvazione del PRG, o di una sua variante, tenendo conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard; – inerzia del comune e quindi possibilità di presentare un progetto entro i limiti previsti dalla normativa vigente per l’attività edilizia nei comuni sprovvisti degli strumenti urbanistici generali; – possibilità del comune di variare le previsioni del PRG assegnando alla zona una diversa destinazione urbanistica e individuando le aree per insediamenti produttivi in altre zone (ad esempio nella zona ove è l’area dell’imprenditore, ecc.).

ART. 3 DELLA COSTITUZIONE ( ma non per tutti!!!!!)

Posted marzo 16th, 2011 in POLITICA by daniele

Attività Amministrative

Posted marzo 7th, 2011 in Consiglio Comunale by daniele

Dopo un lungo periodo di Gestione ed Amministrazione del Centro Destra ( Ex Sindaco Cesaroni) ha portato la Città di Velletri, prima al Commissariamento e dopo le ultime consultazione anche quelle di dichiarare il Dissesto Finanziario (con enormi ripercussioni) sul territorio.

Detto questo però, il Primo Cittadino di Velletri Fausto Servadio (sostenuto dalla colazione di Centro Sinistra)  e con l’attuale azione amministrativa e di Governo non si è persa d’animo; nonostante trovatasi d’avanti una variante al P.R.G. definita da molti come una macchia di leopardo, a significare che lo strumento Urbanistico vigente varato nel 2006, doveva definire il quadro (Commerciale, Viario, Edificatorio) della Città, mentre lo stesso è stato utilizzato come strumento e/o merce di scambio con innumerevoli ripercussioni negative sul territorio.

Alla luce di quanto sopra, grazie al Sindaco e al supporto dell’assessore Pocci Orlando e Pontecorvi Marcello è stato portato all’ordine del giorno e precisamente in data 14 Marzo 2011, il PIANO DEL COMMERCIO  con approvazione, grazie anche del voto Favorevole da parte del Consigliere Comunale del Partito Italia dei Valori.

Questo strumento garantirà nuove regole, ma soprattutto il sostegno alle attività commerciali esistenti e il rilancio già intrapreso del n/s Centro Storico, sempre più da valorizzare e supportare con i giusti servizi, come già ben avviato.

DECRETO MILLEPROROGHE

Posted marzo 7th, 2011 in NEW by daniele

I punti salienti del provvedimento appena approvato, con le modifiche del maxiemendamento.

Fus e Cinema: arriva la tassa di 1 euro

Dal primo luglio 2011 tassa di un euro sul prezzo del biglietto del cinema. Il sovrapprezzo servirà per finanziare gli sgravi fiscali al settore, e sarà posto fino al 31 dicembre 2013. Escluse le sale parrocchiali.(Aggiornamenti 23 Marzo 2011: dal Consiglio dei ministri – la forma cambia ma non la sostanza, in quanto è stato abolito la tassa di € 1,00 ma in contropartita l’aumento dell’accisa sulla benzina 1/2 cent.)

 

Quote latte ( un provvedimento ad ok per la LEGA!!!!)

Per “fare fronte alla grave crisi in cui versa il settore lattiero-caseario”, il decreto proroga fino al 30 giugno 2011 il blocco del pagamento rateale delle multe inflitte a chi ha prodotto latte in eccesso. 

La “salva banche”

Il trucco è nascosto in uno dei commi del decreto, definito da molti un vero e proprio condono per gli istituti che in passato hanno fatto dell’anatocismo. Molti lo ricorderanno, l’anatocismo è l’odiosa pratica di far pagare doppiamente gli interessi sui “passivi” del conto corrente, calcolando gli interessi sugli interessi. Una pratica illegittima e vietata dal 2000, e su cui i cittadini hanno diritto a richiedere il rimborso. Su questo, lo scorso dicembre si è espressa la Cassazione con una sentenza a sezioni unite, stabilendo che chi ha subito l’anatocismo ha il diritto di far causa alla propria banca per chiedere la restituzione degli interessi illegittimi, entro 10 anni dalla chiusura del conto. Ma il testo capovolge la sentenza.

SANATORIA MANIFESTO SELVAGGIO:

Riguarda le violazioni compiute dai partiti con manifesti politici. Basterà versare 1.000 euro entro il 31 maggio di quest’anno.

TESSERAMENTO 2011

Posted marzo 6th, 2011 in TESSARAMENTO 2011 by daniele

Campagna di adesione 2011

Entra anche Tu a far parte
dell’I
talia dei Valori

Iscriviti o rinnova la tessera recandoti presso  il nuovo Ccircolosede IVD Velletri (Prossima Apertura).

Il rinnovo della tessera e l’avvicinare nuovi aderenti è sicuramente un contributo indispensabile per i futuri successi dell’IdV.

- € 20,00 quota ordinaria
- € 10,00 quota ridotta (under 30, over 65)

WALFARE – LIBERALIZZAZIONI

Posted febbraio 16th, 2011 in POLITICA by daniele

IL PDL PREDICA BENE E RAZZOLA MALE!

Mentre Berlusconi promette attraverso le reti televisive di voler liberalizzare l’economia, i suoi parlamentari schiacciano l’occhio alle corporazioni.Ha fatto bene l’Antitrust a segnalare tempestivamente al Senato e al governo gli effetti negativi dell’emendamento 1.206 (Sen. FLERES) del PDL (decreto Milleproroghe), dopo che la maggioranza aveva incongruamente dichiarato ammissibile lo stesso emendamento.Lo stesso voleva bloccare la liberalizzazione della vendita dei medicinali da banco e tornare di fatto al monopolio, impedendo la nascita di nuove parafarmacie e sottoponendo ai Comuni la decisione sul trasferimento delle parafarmacie esistenti. Altro che libertà di impresa.L’ITALIA DEI VALORI MANIFESTA LA POLITICA SCELLERATA DEL GOVERNO CHE CON QUESTA INIZIATIVE NON CONTRIBUISCE DI CERTO ALLA RIDUZIONE DEL COSTO DEI FARMACI E ALLA CREAZIONE DI NUOVI POSTI DI LAVORO.

REFERENDUM

Posted gennaio 7th, 2011 in POLITICA by admin

“FINALMENTE IL 12 E 13 GIUGNO SI VOTA”

AMMESSI I TRE REFERENDUM: LEGITTIMO IMPEDIMENTO , ACQUA PUBBLICA E CENTRALI NUCLEARI.

  • a) referendum popolare n. 1
    Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione;
  • b) referendum popolare n. 2
    Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma;
  • c) referendum popolare n. 3
    Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme;
  • d) referendum popolare n. 4
    Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

 Italia Dei Valori – Lista di Pietro

Sezione di Velletri

SENZA FRONTIERE

Posted gennaio 7th, 2011 in NEW by admin

“In un momento in cui la politica assume decisioni importanti per il bene dei cittadini, i partiti di Governo devono agire sinergicamente con il solo obbiettivo di accelerare e rendere più incisive le azioni”.
I temi di discussione delle riunioni di coordinamento riguardato anche una serie di regole per il buon funzionamento del partito, in linea con la risoluzione dell’Esecutivo Nazionale IdV.
Migliorare il dialogo ed il confronto interno al fine di evitare incomprensioni personali e strumentalizzazioni mediatiche che danneggerebbero l’immagine del partito è quello che ci sta più a cuore. E’ importante alimentare il confronto reciproco e continuativo, tra gli iscritti, gli eletti, e prossimi amministratori, i dirigenti del partito Rispettare i ruoli e impegnarsi insieme, concretamente, per la crescita del partito sono in sintesi i punti condivisi dal coordinamento.
“L’Italia dei Valori Circolo di Velletri –